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Lo***iePresenza· 28 settembre 2026

Una persona qualunque

In quasi 28 anni di vita mi sono sempre sentita una persona banale, che non aveva molto di interessante da dire. Non ho un talento né una passione che spicca di più tra tutte, mi adeguo a qualsiasi situazione senza eccelere in nulla. Non sono stata in grado di finire gli studi universitari, anche se fossi ben consapevole che non fosse il percorso giusto per me; faccio un lavoro come un altro, che il più delle volte mi rende nervosa ma la paga è sufficiente per togliermi qualche sfizio. Non ho amici, perché non riesco nemmeno ad essere costante nel mantenere un rapporto. In quelle poche interazioni che ho (colleghi, famiglia) sono sempre servizievole e disponibile, perché mi è stato insegnato che il bene sia un sentimento da guadagnare. Il mio ragazzo è l’unico mio vero punto di riferimento, l’unico con cui possa essere me stessa, e questo in parte mi spaventa perché temo sempre che arriverà il giorno in cui mi vedrà per quella che sono, cioè una persona (come ho scritto all’inizio) banale e inconcludente, che non ha niente da offrire. Diversi anni fa vivevo nell’apatia più totale e per mesi ho pensato di volermi togliere la vita. Pur non avendo più pensieri suicidi, continuo a non avere un’opinione positiva di me, e credo che questo difficilmente passerà. Sono solo un concentrato di ansia e paura.

1 risposta

Gu***doPresenza· 28 settembre 2026

Risposta nel racconto Una persona qualunque

Non sei una persona banale, ognuno ha dentro di sé una piccola luce, c'è chi la riesce a trovare subito e ad usarla per indicarle la via, e chi la trova dopo tanto tempo, perché magari nascosta da anni di soprusi, supremazie o altro di familiari, finti amici e conoscenti che l'hanno relegata ad un manichino, ad una persona buona solo per i comodi loro, e che non hanno mai ascoltato invece i tuoi bisogni, dandoti anche a te l'idea che i tuoi bisogni valgano meno degli altri. Ma ognuno ha desideri, sogni e sfide che vuole realizzare, per far divampare la propria luce, o per farla notare agli altri, a chi sa veramente riconoscere il valore delle persone e che saprà anche riconoscere l'importanza che hai in questo mondo. Perché nessuno va avanti da solo, ma per cercare i compagni migliori di viaggio c'è bisogno di un po di tempo, voglia di aprirsi, mettersi in gioco e... camminare, cambiare, migliorare, e anche alleggerirsi, dei pesi che la vita ci ha dato come allenamento per forgiare il nostro carattere, e che ora non servono più perché antiquati e relegati ancora a pensieri passati. E vedrai che la tua "banalità" diventerà il mondo intero per qualcun altro.

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